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Intestino e cambio di stagione: perché a settembre possono comparire gonfiore, irregolarità e difficoltà digestive
09 settembre 2026

Intestino e cambio di stagione: perché a settembre possono comparire gonfiore, irregolarità e difficoltà digestive

Settembre è il mese dei nuovi inizi, le vacanze giungono al termine, gli orari tornano a essere più regolari e anche la nostra alimentazione subisce un cambiamento quasi automatico. Tuttavia, mentre cerchiamo di tornare alla routine, è comune notare segnali poco piacevoli a livello intestinale: gonfiore dopo i pasti, digestione più lenta e irregolarità, sono tra i sintomi più comuni; scopriamo insieme perché con il cambio di stagione sono più comuni.

  • Ritmi alimentari diversi:

Durante l'estate, gli orari dei pasti tendono a diventare più flessibili. Si cena più tardi, si fanno spuntini diversi dal solito, si mangia fuori più spesso e si modificano le quantità e le combinazioni degli alimenti. Con il ritorno alla routine di settembre, passiamo a pasti più strutturati e scanditi da orari rigidi, magari consumati in fretta tra un impegno e l'altro e l'intestino non sempre riesce ad adattarsi con la stessa rapidità con cui cambia la nostra agenda.

Cambiamenti di questo tipo possono influenzare la digestione e il transito intestinale, soprattutto quando si mangia in fretta o concentrando una grande quantità di cibo in pochi momenti della giornata.

  • Dieta diversa:

Con l'arrivo dell'autunno, anche i nostri pasti iniziano a subire delle trasformazioni. I piatti freschi e leggeri dell'estate lasciano il posto a preparazioni più ricche e complesse, con condimenti più saporiti e ingredienti diversi. È comune che il ritorno alla routine porti con sé un aumento di pane, pasta e prodotti da forno, oltre a pasti consumati fuori casa per motivi di lavoro.

Non stiamo dicendo che certi alimenti siano da evitare, ma è importante riflettere su come un cambiamento brusco nella nostra dieta possa influenzare il nostro intestino. Il microbiota intestinale, infatti, è molto sensibile a ciò che mangiamo e può risentire di variazioni improvvise nella nostra alimentazione. Quando cambiano le fonti di fibre, la quantità di carboidrati, il tipo di grassi o la varietà degli alimenti, anche i processi di fermentazione intestinale possono subire delle modifiche e per alcune persone, questo passaggio può portare a una maggiore produzione di gas e a una sensazione di gonfiore.

  • Alterazione del microbiota intestinale:

All’interno del nostro intestino, vive un ecosistema complesso di microrganismi che svolge molte funzioni vitali e che risente direttamente delle nostre abitudini quotidiane. Dopo l'estate, il microbiota può trovarsi a dover affrontare un cambiamento nella qualità e nella varietà degli alimenti, nei ritmi dei pasti e persino nei comportamenti quotidiani. Quando questo equilibrio diventa temporaneamente instabile, possono manifestarsi gonfiore, irregolarità e una diversa sensibilità intestinale.

Questo significa che il microbiota sta semplicemente reagendo a un cambiamento. Per questo motivo, in alcuni casi, potrebbe essere utile un supporto con integratori probiotici per aiutare a ristabilire l'equilibrio della flora intestinale.

  • Disidratazione:

Con le temperature più miti di settembre, è frequente non avvertire la sete con la stessa intensità dell'estate. Così, senza nemmeno rendercene conto, cominciamo a bere meno. Questo cambiamento può avere un impatto sulla funzionalità intestinale: l'acqua, infatti, è fondamentale per mantenere la giusta consistenza delle feci e garantire un transito intestinale regolare. Quando l'assunzione di liquidi diminuisce e, contemporaneamente, cambia anche l'alimentazione, l'intestino può rallentare e la sensazione di gonfiore aumentare. A settembre, questo fenomeno è particolarmente comune, poiché si passa più tempo in ambienti chiusi, si riprendono ritmi lavorativi più frenetici e la bottiglia d'acqua che ci accompagnava ovunque in estate finisce per essere dimenticata.

  • Aumento delle fibre in modo troppo rapido:

Settembre è spesso visto come il mese dei nuovi inizi, e questo vale anche per le abitudini alimentari. Dopo le vacanze e qualche vizio in più che ci siamo concessi, spesso cambiamo radicalmente il loro nostro di mangiare, introducendo un sacco di verdure, legumi, cereali integrali e altri alimenti ricchi di fibre.

Questa è sicuramente una scelta positiva, ma il problema può sorgere se si fa tutto troppo in fretta. Un intestino che è abituato a una quantità ridotta di fibre potrebbe reagire a un improvviso aumento con più gas e gonfiore. Le fibre sono fondamentali per la salute intestinale, ma è importante aggiungerle gradualmente e bere a sufficienza, perché il corpo ha bisogno di un po' di tempo per adattarsi.

Insomma, il gonfiore e le difficoltà digestive che possono emergere a settembre, sono estremamente comuni: basta tornare in modo progressivo alle nuove abitudini per affrontare questa fase di transizione con più stabilità e leggerezza!

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